Panta Rei

chiedi alla polvere
lunedì, 30 novembre 2009

Stand by ..

Da oggi fino a giovedì pomeriggio devo seguire un corso di aggiornamento professionale, la chiamano "riqualificazione" .. per giunta con esame finale, i miei neuroni hanno già iniziato ad andare in fribillazione, e speriamo che non brucino tutti inesorabilmente.. 

Quindi non so se mi sarà possibile seguire il Blog, forse riuscirò a collegarmi solo la sera sul tardi, ma lascio comunque la porta aperta e in mia assenza potete entrare, accomodarvi e fare come se fosse a casa vostra, a patto di:

NON

1) farmi censurare il Blog;
2) sparlare della proprietaria;
3) attaccare caccole sotto il desktop.
 
^  ________  ^
 
un caro saluto a tutti.
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categorie: arzigogoli, così è se vi pare
mercoledì, 25 novembre 2009

Turbamenti

 
Ci sono mattine

in cui
il cielo grigio di Roma

si insinua dentro
e smarrisce la strada

rimane lì .. cresce

muta in fitta nebbia
origina  perturbazioni.
 
sabato, 21 novembre 2009

effetti Collaterali

Le parole scritte non sono
semplici svolazzi impressi sulla carta
licenze poetiche consegnate ad un foglio
perchè rimangano lì .. inanimate a far sfoggio di sé
 
sono solo  
come assopite 
e quando le "leggo"
loro si stiracchiano sbadigliando

prendono vita
tramutandosi in emozioni,  sensazioni e immagini
a volte sono come un torrente in piena e ti travolgono
 
e se non stai attento
e te ne lasci colmare senza centellinarle
a volte rischi un overdose, e allora, ogni tanto,
qualcuna la devi lasciare andare  per poterti disintossicare.
 

giovedì, 19 novembre 2009

Passato Remoto

Quando avevo 22 anni sono partita per andare a lavorare a Venezia.
A Roma avevo già un lavoro e ufficialmente partivo per migliorare la mia condizione, ma in realtà solo io sapevo .. era per portare il mio cuore infranto in convalescenza nella città degli innamorati.

Quando arrivai rimasi intimorita e ammutolita di fronte a quella distesa d'acqua dove Venezia, bianca, abbagliante .. si ergeva in tutto il suo splendore,  e sembrava come scivolare .. incedere dolcemente sull'acqua. Mi ci sono voluti un pò di giorni per abituarmi all'idea di trovarmi sospesa sul mare, ma alla fine si è rivelato uno dei periodi più belli della mia vita.

La stanzetta che avevo preso in affitto si trovava verso il Lido, distava quaranta minuti dall'Ufficio e tutte le mattine ne percorrevo la distanza a piedi. Alle 6.30 ero già in cammino per godermi la quiete della città, a quell'ora Venezia è pura magia.
Dovevo costeggiare tutto il lungomare e passare davanti al Ponte dei Sospiri e facendolo "sospiravo", mi ero auto prescritta come cura rigenerativa .. due sospiri al giorno, uno all'andata e uno al ritorno, dopo venti giorni il cuore ha iniziato a risanarsi, smesso di "pensare" e cominciato a pulsare per le bellezze della città.  Superato il ponte percorrevo tutta Piazza San Marco a quell'ora semideserta,  diverse calli e poi attraversavo il Ponte di Rialto per giungere di lì a poco al mio Ufficio, ubicato in uno splendido Palazzo che si affacciava sul Canal Grande.

A Venezia ho lasciato una piccola parte di me che ogni tanto si aggira ancora per le sue calli, spensierata e incosciamente felice e leggiadra come si può essere a vent'anni.  Quando sono partita i colleghi mi hanno regalato una catenina d'oro con una piccola maschera e un delizioso biglietto dove si sono disegnati seduti dietro le scrivanie intenti alle  loro occupazioni  nei momenti di relax, leggere il giornale.. parlare al telefono.. e mi hanno scritto una delle frasi più belle che mi siano mai state dedicate:
 
"Come un raggio di sole ci hai illuminati, ed ora la pioggia cade su di noi".

lunedì, 16 novembre 2009

Trasfigurazione

in un abbraccio

dissipo le tensioni

e abbellisco
 
 foto tratta da StudioArtistico
postato da albafucens alle ore 07:54 | link | commenti (46) / commenti (46) (pop-up)
categorie: haiku, armonie, attimi di vita, arte & immagine
giovedì, 12 novembre 2009

la Tregua

naufragar mi è dolce in questo mare
con gli occhi perlustro il fondale
 
eccoli
 
i ricordi sono perle ~ gemme
che lo scorrere del tempo ha stratificato
serbandone rilucente e immutato tutto il loro incanto
 
senza più dovermene crucciare 
li raccolgo e ne ricavo collane da sfoggiare
 
i cattivi pensieri li lascio andare

cimeli e vestigia dei tempi passati 
che giacciano pure sul fondo come addormentati
 
è nell'assenza dei rumori 
nella limpidezza delle sue acque 
vezzeggiata dalle sue tiepide braccia
 
che arrendevole
 
trovo quiete e concordia
 
mi riconcilio ~ firmo l'armistizio

e ne riemergo mitigata e rinfrancata.
 
giovedì, 12 novembre 2009

Analisi & Sintesi

Mentre ero intenta a cercare una frase in latino, il mio occhio è caduto su due parole ed ho scoperto di soffrire di

Aurea mediocritas
"una ottimale moderatezza"

e non, come qualcuno potrebbe tradurre letteralmente "un'aurea mediocrità"

ho sempre pensato di essere in difetto ..
e invece scopro trattasi di una locuzione del poeta latino Orazio (Odi 2, 10, 5), per il quale il termine "mediocritas" non ha il valore dispregiativo che in italiano riveste la parola "mediocrità", ma significa piuttosto "stare in una posizione intermedia" tra l'ottimo e il pessimo, tra il massimo e il minimo, ed esalta il rifiuto di ogni eccesso, invitando a rispettare il "giusto mezzo".  La "mediocritas" pertanto è definita dal poeta "aurea", che non è da intendersi d'oro, ma bensì come ottimale, la migliore che si possa immaginare. Questa concezione esistenziale si ispira alla filosofia epicurea che invitava l'uomo a godere dei piaceri della vita senza abusarne .. bere il vino ma senza ubriacarsi, godere del cibo senza essere dediti alla crapula, apprezzare il piacere sessuale senza soggiacere alla libidine. Qualora l'uomo la realizzi, avrà raggiunto il fine ideale che è quello di trovare una misura in tutte le cose, senza mai trascorrere negli eccessi.

detta così
essere affetti da "Aura mediocritas"
sembra quasi una cosa sublime

edit delle 13.27 ~ foto da web
martedì, 10 novembre 2009

Basium

quando le opinioni sembravano divergere
e la concordia è ardua da sancire

a volte è in semplice bacio
che Tesi e  Antitesi
si amalgamano
e forgiano

la "Sintesi".

"Baciarsi e Bearsi" ~ Giorgio dalla Costa

postato da albafucens alle ore 12:09 | link | commenti (37) / commenti (37) (pop-up)
categorie: amore, riflessioni, emozioni, armonie, attimi di vita, arte & immagine
giovedì, 05 novembre 2009

Tracce

memorie
 
dissolvenze sfumate ed eteree
schegge smerigliate di vita vissuta e non 
impronte indelebili impresse lungo il viale dei ricordi
 
come una moviola in bianco e nero
erompono nella mente prepotentemente
consegnandoci il ricordo di  emozioni vissute
 
seducono e irretiscono
si lasciano centellinare e assaporare

ma è solo un attimo effimero e infinitesimale
 
vorresti trattenerle il più possibile

ma loro sono nomadi
ed amano errare
 
dissolversi nell'oblio
per tornare ad oziare
 
e di tanto in tanto rincasare...
 
foto tratta da  deviantART ~ by  hiram67
mercoledì, 04 novembre 2009

sotto il segno dello Scorpione


Oggi sono 44 anni che percorro ed esploro il sentiero della mia vita, spesso mi sono trovata di fronte ad un bivio frastornata ~ vulnerabile, smarrita ..ma ho sempre ritrovato infine il mio filo di Arianna.
A volte la vita beffarda e truffaldina mi ha messa a dura prova lanciandomi delle sfide, le ho sempre accettate e la più importante, mia figlia, l'ho vinta IO.
 
                                      
qua  ~ ran  ~ ta  ~ quat  ~ tro

ha un che ritmico
sembra una locomotiva in corsa
 
ed io adoro i treni
"anche quando semplicemente li guardi,
ed è solo nella tua testa che parti"

 
44
da qualsiasi parte lo consideri
il risultato non cambia
 
e, curioso .. se moltiplico 
4 x 11 "il mese"
il prodotto è sempre  ~  44

ma non è finita
sommando ~  4 + 11 + 20 + 09
ottengo nuovamente ~ 44
 
e poi 4 + 4 fa ~  8
che se lo ruoti
 
è il simbolo dell'infinito ..

 
Con tutte queste coincidenze .. ho idea che mi porterà fortuna la mia età quest'anno, e comunque avremo a disposizione 364 giorni di tempo
per conoscerci, sperimentare ed infine simpatizzare.

Chi sono?

Utente: albafucens
Nel mondo io sono come una goccia d’acqua che cerca un’altra goccia nell’oceano e che vi si lascia cadere per trovar la sua compagna e inavvertita e curiosa vi si perde… William Shakespeare



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